I cittadini del Lazio sono stanchi di subire il degrado provocato dall’immobilismo di una sinistra senza idee, ambizioni e competenze. Il 4 marzo possiamo far ripartire la nostra regione, recuperando anni di inettitudine e puntando a diventare un modello di efficienza e di benessere per tutto il Paese. Ecco le nostre proposte.
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Temi da affrontare subito. Problemi da trasformare in opportunità di sviluppo e di benessere per il Lazio e tutti i suoi cittadini.

  SANITÀ

Zingaretti ha licenziato 10.000 persone per risparmiare, portando al tracollo la nostra sanità. Noi investiremo coinvolgendo i privati, riorganizzaremo il lavoro, punteremo sulla tecnologia e miglioreremo così i servizi al cittadino.

   TRASPORTI E INFRASTRUTTURE

Tra l’immobilismo di Zingaretti e l’incompetenza della Raggi, molti progetti sono rimasti incompiuti o addirittura mai avviati. Noi completeremo l’ammodernamento della Roma-Viterbo e avvieremo quello della Roma-Ostia. Inoltre, riattiveremo le linee ferroviarie dismesse, affidandole ad operatori privati.

  VIABILITÀ

Zingaretti ha bloccato la Roma–Latina sotto il ricatto elettorale di Liberi e Uguali. Noi la sbloccheremo, collegandola alla Roma-Civitavecchia e alla Orte-Civitavecchia, per alleggerire il traffico sul raccordo e migliorare gli accessi alla capitale.

  RIFIUTI

Uno dei tanti fallimenti di Zingaretti è l’emergenza rifiuti, un problema irrisolto e dispendioso. Noi lo trasformeremo in una grande opportunità, mantenendo il ciclo dei rifiuti in regione, sfruttando sistemi di trattamento alternativi e bonificando le discariche dismesse.

   ISTRUZIONE E LAVORO

I nostri ragazzi meritevoli che vogliono una buona preparazione sono costretti ad andare a studiare a Milano o a Londra. Noi invece porteremo la formazione della nostra regione a livelli di eccellenza, aprendo al mondo delle imprese e delle agenzie per il lavoro private, da finanziare “a risultato”, cioè a formazione e collocazione/ricollocazione raggiunte.

  TASSAZIONE

Zingaretti ha innalzato le addizionali IRPEF e IRAP portandole ai livelli più alti d’Italia, abbassando, nello stesso tempo, la qualità dei servizi ai cittadini. Noi ridurremo IRPEF e IRAP, attrarremo investimenti e imprese detassandole, miglioreremo i servizi e le infrastrutture, e agevoleremo la creazione dei distretti industriali.

   RESIDENZIALITÀ E CASE POPOLARI

10.000 famiglie non possono entrare nelle case a loro assegnate, in quanto occupate senza titolo. Zingaretti e la Raggi difendono, a fini elettorali, più gli occupanti abusivi che le famiglie legalmente assegnatarie. Noi lanceremo un grande piano di housing sociale che coinvolga pubblico, privato e fondazioni, e ci impegneremo a riqualificare, valorizzare e trasformare il patrimonio esistente.

  AMBIENTE E URBANISTICA

I media ci mostrano le nostre strade invase da maiali e cinghiali. Una situazione frutto dell’incuria e della cattiva gestione del territorio.

Noi tuteleremo l’ambiente adottando un approccio meno romanocentrico a favore dei territori delle province. Doteremo di maggiore autonomia i poli marittimi e montani, collegandoli tra loro per agevolarne lo sviluppo. Inoltre completeremo la legge e il piano urbanistico per eliminare ogni situazione di degrado e dare un nuovo volto alle nostre città.

  TURISMO

Ripenseremo il settore turistico sulla base di un’integrazione tra trasporti, edilizia e ambiente. Potenzieremo l’aeroporto di Fiumicino e gli accessi alla Nuova Fiera di Roma, e sosterremo con decisione la candidatura di Ostia Antica all’entrata nel patrimonio mondiale dell’Unesco.

 TRASFORMAZIONE DIGITALE

Zingaretti non ha fatto nulla per semplificare la fruizione dei servizi amministrativi da parte dei cittadini. Noi creeremo un modello di pubblica amministrazione digitale che mette al centro il cittadino, governato da un assessorato alla digitalizzazione specifico, preparato e tecnologicamente pronto a stravolgere in positivo la fruizione dei servizi, facilitando l’accesso alle informazioni e, allo stesso tempo, proteggendone la riservatezza.

 

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