C’è stato un tempo nel quale la politica aveva una sua visione. Un tempo in cui progettava e realizzava idee che valorizzassero le risorse della regione, nel suo insieme, e dei suoi territori, ciascuno con la propria individualità.

Oggi il Lazio, una regione importante e centrale, è considerato da molti la palla al piede d’Italia, perché è la sede dei ministeri e della burocrazia, insomma è il luogo si consuma l’azione inefficace e deleteria del potere per il potere.

Credo invece che questa regione debba, e possa, diventare il motore del Paese. Dobbiamo ribaltare la situazione attuale e far diventare il Lazio il luogo dell’efficienza, mettendo in campo tutte le energie utili a creare sviluppo e benessere per tutti i cittadini.

Con questa visione e con il chiaro obiettivo di trasformarla in realtà, sono pronto a mettere in campo l’esperienza che ho acquisito alla guida di grandi città e aziende, realtà nelle quali ho sempre perseguito i valori di efficienza, crescita, valorizzazione del talento e tutela del merito, attenzione ai risultati e assunzione di responsabilità.

Sono convinto di essere la persona giusta per indirizzare gli sforzi e creare le condizioni migliori per far tornare il Lazio una grande regione.

La regione che tutti i laziali meritano.